|
Di Luca Bacchi ***Ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale*** Si auto-definirono "POPOLO ELETTO" e scrissero un testo in cui indicarono chiaramente quale fosse il loro piano millenario e lo dichiararono "TESTO SACRO" e "PAROLA DI DIO". In questo testo indicarono le leggi fondamentali da rispettare e le regole di comportamento da seguire per tutti coloro che nel tempo avrebbero fatto parte della setta. Ecco alcune parti significative del "TESTO SACRO" che muove questa setta.
1- si può far parte della setta solo se si è nati da una madre che ne fa parte 2- noi siamo il popolo eletto, chi non fa parte della setta è considerato inferiore per volontà divina. 3- i popoli inferiori saranno i nostri schiavi, lavoreranno per noi. 4- i popoli inferiori mangeranno il cibo spazzatura che noi gli daremo e saranno costantemente deboli e malati. Al contrario il popolo eletto si nutrirà di cibo di grande qualità ad esso riservato. 5- i popoli inferiori riceveranno l' educazione spazzatura che noi gli daremo, tale per mantenerli in uno stato di perenne ignoranza, ottusità e perversione. I figli del popolo eletto al contrario, riceveranno un'educazione riservata esclusivamente alla nostra setta. Un' educazione nobile, evoluta, rigorosa al fine di formare grandi uomini e grandi donne intelligenti, illuminate, capaci di dominare sugli inferiori. 6- i popoli inferiori faranno le guerre per conto nostro, saranno loro a morire per i nostri obiettivi. Creeremo un esercito di inferiori che combatterà per conto nostro. 7- possederemo il denaro e lo daremo in prestito con usura agli inferiori. Gl inferiori saranno tutti schiacciati dal debito e a noi sottomessi economicamente. 8- a nessuno di noi è permesso prendere in prestito del denaro dagli altri popoli inferiori. 9- le terre che abbiamo deciso essere "le nostre" le prenderemo con la forza. 10- I nostri uomini occuperanno i parlamenti delle nazioni ed eseguiranno i nostri ordini alla lettera. 11- la stampa sarà nelle nostre mani e con essa muoveremo le masse di ignoranti inferiori a nostro piacimento. 12- Ogni inferiore sarà codificato, schedato e tracciato in tutto ciò che fa e in ogni suo movimento. 13- Costruiremo un tempio sul quale siederà il nostro re ed egli governerà il mondo per volontà di Dio. Le masse di inferiori saranno nostri schiavi sottomessi in eterno. 14- Parola di Dio
0 Commenti
Di Luca Bacchi Il punto di vista da cui osservo il mondo si è spostato. Ora, guardando, mi attraverso. Da un luogo profondo ora io osservo le cose, non più dalla superficie, ma è da dentro a un’abisso che io guardo il mondo là fuori. Sono caduto dentro di me. Di Luca Bacchi Il 10 gennaio 2026 è uscito il mio nuovo libro PAROLE DA ARDERE PICCOLO DIARIO SPIRITUALE. Disponibile -SU AMAZON a questo indirizzo: www.amazon.it/dp/B0GG4RHLG7 -CONSEGNA A MANO (solo nella provincia di Bologna) potete contattarmi in privato al 3274542476 oppure compilando il form seguente: GOOGLE FORM Questo piccolo diario spirituale nasce dal silenzio, dalla solitudine, dalla natura, dal fuoco acceso negli eremi e dalla preghiera personale. Nasce da un uomo che ha vissuto per anni come un esule, passando di luogo in luogo, cercando una casa che non fosse soltanto un tetto, ma un luogo dell’anima. Pagina dopo pagina, l’autore racconta il suo cammino di spoliazione, di perdita e di rinascita, fino a scoprire che nulla può essere veramente “posseduto” e che solo ciò che viene custodito con amore può diventare casa. In queste pagine si parla di Dio, di natura, di povertà, di libertà, di paura, di dono, di nostalgia e di fiducia. Ma soprattutto si parla di un ritorno: il ritorno all’essenziale. Queste non sono parole da consumare in fretta, sono parole da ardere. Parole come legna raccolta per un bivacco di montagna: accatastate qui per chi arriverà dopo, per chi avrà bisogno di scaldarsi, di fare luce, di ritrovare forza nel cuore. Parole da accendere lentamente, una alla volta, nelle notti interiori. Questo libro non offre risposte facili, offre un fuoco per chi è stanco del rumore del mondo, per chi sente nostalgia di una casa che non ha mai avuto, per chi cerca una vita più vera, più semplice, più libera, e per chi, come l’autore, è pronto a tornare.
Quasi 20 anni fa mentre percorrevo la Via degli Dei per la seconda (e non ultima) volta, il sentiero lungo 130Km che collega Bologna a Firenze attraverso l'Appennino, presso il monastero di monte Senario incontrai un sacerdote. Quando gli dissi che venivo a piedi da solo da Bologna mi rivolse questa frase: "Tu sei un pellegrino in cerca dell'assoluto". All'epoca la Via degli Dei la conoscevano in pochi, non c'era quel turismo di massa che c'è oggi, erano in pochi a percorrerla e praticamente nessuno lo faceva in solitaria. Così il sacerdote fu colpito dal mio vagare solitario e comprese la motivazione originaria che mi aveva spinto in quell'avventura. La ricerca dell'assoluto. Per lui sicuramente l'assoluto aveva il nome di Dio ma per discrezione scelse la parola "assoluto". Oggi mi è tornata alla mente quella frase e come un lampo ho compreso che quel sacerdote aveva proprio ragione, senza conoscermi aveva capito cosa mi stava guidando e cosa mi avrebbe guidato negli anni successivi fino ad ora: la ricerca di Dio. La parola "assoluto" etimologicamente significa "ciò che non è legato" , "ciò che è libero" , "ciò che è prosciolto da vincoli". La ricerca dell'Assoluto, la ricerca di Dio è la ricerca della Libertà. La ricerca della dimensione eterna dove i limiti di tempo e spazio non esistono. L'Assoluto col tempo poi l'ho incontrato, mi ha sfiorato, mi ha ispirato, si è fatto prossimo in vari modi ma soprattutto in precisi luoghi. I luoghi che io definisco "luoghi dell'assoluto". Assoluto è anche sinonimo di silenzio, perché l'assenza di limiti è sinonimo di assenza di confini, di assenza di fine, di non de-finizione, di assenza di nome. L'assoluto è nel silenzio, non ha nome, non ha de-finizione, è indefinito. I luoghi dell'assoluto sono quindi i luoghi del silenzio e ora che mi guardo alle spalle confermo che è proprio così. Laddove il silenzio si manifesta ecco che l'assoluto inizia a parlare. Sono qui a scrivere dopo aver trascorso altri giorni in un luogo del silenzio a contatto con l'assoluto, un luogo sacro che insieme a tutti gli altri luoghi dell'assoluto che ho abitato, compone una costellazione ormai molto ampia. Osservo ora la costellazione dei luoghi dell'assoluto che ho abitato e solo ora mi accorgo di quanto fu profetica e precisa quella frase del sacerdote di Monte Senario. E solo ora che ho compreso, posso ringraziarlo.
Di Luca Bacchi Alla luce di quello che è successo in Svizzera il primo gennaio 2026.
Non sono stati i petardi questa volta a uccidere ma le candele a fontana che a mio avviso, in essenza, sono una espressione ridotta rispetto ai petardi ma della stessa natura, del desiderio di apparire, farsi notare, farsi sentire, farsi riconoscere. Perché si festeggia facendo casino? Perché non si festeggia moderatamente? Perché c'è questo bisogno umano di esagerare? Forse perché ci sentiamo in gabbia tutto l'anno e nei momenti di festa dobbiamo scaricare tutta l'energia repressa? Chissà... Non ho mai avuto interesse verso i botti di capodanno, in ogni loro forma e colore, anzi, mi hanno sempre suscitato molte perplessità. L'elemento fuoco bisogna saperlo padroneggiare, non è uno scherzo. Nell'antichità il fuoco era considerato Sacro e quindi veniva rispettato e maneggiato solo da persone addestrate o da sacerdoti. L' "uomo del fuoco" era colui che sapeva dominare l'elemento. Nel video della strage svizzera, si vede come sia mancata sul posto una figura del genere, una persona responsabile del fuoco, una persona formata e capace, pronta a intervenire con un'estintore al primo accenno di fiamma. Forse il fatto di scaldarmi con la legna ormai da molti anni mi fa guardare all'elemento fuoco con profondo rispetto e timore. Il fuoco non è un gioco. Purtroppo... Di Luca Bacchi In una notte di lavoro, una notte fredda e piovosa, attaccato ad un camion della spazzatura, respirando polveri tossiche e odori terribili ho condiviso le mie fatiche con un ragazzo marocchino veramente speciale. I suoi insegnamenti mi hanno mostrato quanto sia possibile ricevere benedizioni anche nelle situazioni peggiori. Qui di seguito riporto la sintesi del suo messaggio che ho estrapolato dalle conversazioni che ho avuto con lui in quella lunga notte di lavoro. Noi musulmani non possiamo fare debiti quindi io acquisto solo ciò che posso permettermi mese per mese. Lavoro sodo ma non faccio debiti e se guadagno poco spendo poco e se guadagno poco non faccio un mutuo per comprare una casa ma rimango in affitto. Se guadagno molto allora si mi prendo una casa ma senza fare debiti, la pago con i soldi che ho non con soldi che mi danno le banche sui quali poi dovrò pagare un interessa ad usura. Fare debiti è vietato perché è un’offesa verso i poveri. Spendere tutto ciò che si ha e non solo, spendere anche ciò che non si ha, non è rispettoso verso chi non ha nulla. Su ciò che guadagno anno per anno, io devolvo la decima ai poveri. Sempre. È un obbligo che m’impone la mia religione e sono felice di adempierlo perché la mia coscienza è in pace. A mio figlio non lascerò una casa perché vivo in affitto così mio figlio farà come me, si pagherà la sua casa con il suo lavoro senza fare debiti. Io voglio dargli questo esempio.
Io investo nella sua istruzione, nella sua educazione, lavoro tanto affinché la mia regina, mia moglie, possa stare a casa e non ammazzarsi di fatica in lavori sporchi umilianti, mal pagati e possa stare a casa a fare ciò che ama, occuparsi dei figli e prendersi cura della casa. Se lasciassi a mio figlio una casa, lui non l’apprezzerebbe. Il mio obiettivo non è dargli delle cose, ma dargli un’educazione, la possibilità di studiare e di farsi una cultura che lo renda un’uomo forte indipendentemente da ciò che possiede. Sarà forte anche senza ricevere una casa in eredità. La nostra vita terrena dura un secondo, è un brevissimo passaggio verso una vita eterna. Dobbiamo seguire le regole di Allah che sono regole di amore, generosità, rispetto e purezza. Non dobbiamo venderci l’anima in questa breve vita terrena altrimenti perderemo la vita eterna. Siamo venuti al mondo per affrontare una piccola e breve prova di purezza, nonostante le difficoltà del mondo e le schifezze che incontriamo siamo chiamati a conservare una purezza del cuore, questa è la prova da superare, rimanere integri, non vendere l’anima alle cose del mondo, non attaccarci al denaro, alle cose, alle proprietà, perché tutti moriremo e dovremo lasciare ogni cosa, ma l’anima quella rimane e sarà o pura o lercia a seconda di come abbiamo vissuto. Un legge Superiore è necessaria all’essere umano perché altrimenti l’essere umano non si porrebbe limiti. Quali sarebbero i suoi limiti se non avesse Dio? Nessuno. E lo vediamo come si sta riducendo questo mondo che non crede più in Dio, sembra che tutto sia concesso, anche le peggiori azioni. Chi non ha Dio può fare le peggio cose senza alcun rimorso. Ma Dio si mostra in mille modi a tutti, ogni esser vivente ha la sua possibilità di incontro con Dio e quindi di scegliere la purezza o la corruzione. Sta a noi scegliere se dare la priorità alle cose del mondo di questa piccola vita terrena o alle cose di Dio e quindi alla vita eterna! Di Luca Bacchi Il potere che pilota l'opinione pubblica in occidente, spesso dipinge il mondo islamico come un mondo arretrato, fatto di estremisti, terroristi che non rispettano le donne e che odiano l'occidente. Per rendersi conto di quanto sia folle questa visione è sufficiente relazionarsi con persone di religione islamica per comprende che i veri arretrati siamo noi.
L'islam non è solo una religione ma è uno stile di vita in conformità con leggi spirituali dettate da Dio, propri come accade per gli ebrei e come accadeva secoli fa per i cristiani. Gli ebrei ancora vivono in conformità con le loro leggi spirituali mentre l'occidente ha perso totalmente la propria relazione con Dio e si vede. In occidente le regole non sono più dettate da una legge "superiore" e "divina" ma sono dettate dalle esigente materiali, economiche ed egoiche dell'umano. I popoli che fondano la loro società su leggi umane e senza Dio sono destinati a disfarsi ed è proprio ciò che sta accadendo a noi occidentali. Non abbiamo identità, siamo fluidi, ovvero siamo diventati nulla. Gli islamici e gli ebrei invece sono ancora profondamente legati alla parola di Dio e le regole che governano le loro società derivano dai testi sacri. Quindi: perché l'occidente odia l'Islam? Perché l'islamico segue prima di tutto la parola di Dio e non la parola del mondo. Un vero islamico non è corruttibile, manipolabile, acquistabile. E' integro! Ma soprattutto, in un'occidente fondato sul DEBITO, ostaggio del DEBITO, l'islamico rappresenta un grosso problema perché il Corano VIETA a chiunque di acquistare qualsiasi cosa contraendo debito. In una società islamica i grandi banchieri fallirebbero! Di Luca Bacchi Una domanda:
secondo lei che differenza c'è tra l'affermazione ebraica "noi siamo il popolo eletto" e l'affermazione tedesca degli anni 30 "la nostra razza ariana è superiore" ? Non si tratta sempre di una percezione soggettiva di superiorità nei confronti degli altri popoli? La violenza, la guerra, il sopruso, sono sempre nati da questa percezione di superiorità rispetto agli altri. Una presunzione di superiorità per razza, o per religione, o per volere divino, o per motivi storici, o per capacità militare, o per motivi culturali, ecc, ecc, ecc. Il fascismo e il nazismo si fondano su questa presunzione di superiorità. La presunzione di superiorità è l'essenza del fascismo. Bullismo di stato Di Luca Bacchi In una società in cui il numero degli uomini cala drasticamente anno dopo anno per via una lunga serie di tragedie che colpiscono prevalentemente il maschile: incidenti sul lavoro, malattie cardiovascolari, suicidi, perdita del lavoro (senzatetto), indebitamento, ecc, ecc, sono sempre di più le donne in cerca di un marito da schiavizzare in tutte quelle attività che solitamente non svolgono. Ecco che oggi nasce un nuovo servizio a domicilio per le donne senza marito. Il nuovo servizio di "MARITO A NOLEGGIO" ti offre a pagamento un'uomo capace di eseguire lavori come: -portare la macchina dal meccanico -riparare le maniglie delle porte -montare le mensole -portare in casa le confezioni di acqua da 6 bottiglie -imbiancare casa -cambiare il rompigetto dei rubinetti -massaggio ai piedi serale sul divano -apertura vasetti di sottaceto -autista -taglio erba -servizio extra notturno platinum luxury Contattami per info e preventivi al 3274542476 - Zona operativa: Bologna e provincia sud
Di Luca Bacchi Alcuni dati di una società in cui gli uomini vengono lentamente e silenziosamente sterminati ed emarginati, una società costruita sullo sfruttamento del maschile: -Il 90% dei morti sul lavoro sono uomini -L' 80% dei morti per suicidio sono uomini -Il 70% dei senzatetto sono uomini -Il 70% delle persone indebitate sono uomini -Nel 98% dei casi di separazione i figli vengono collocati dalla madre -L'aspettativa di vita di un uomo è inferiore di 6 anni rispetto ad una donna -Le malattie cardiache colpiscono gli uomini il 45% in più delle donne ... ... ... (Questi dati sono facilmente reperibili su internet, sono dati pubblici a disposizione di chiunque) Di Luca Bacchi Orienterò i mei desideri in una sola direzione.
Non cerco più la pace psicologica, cerco la pace ontologica, le cose del mondo non bastano più a colmare il mio vuoto interiore. Orienterò i mei desideri in una sola direzione. Le innumerevoli frustrazioni materiali e affettive hanno svuotato infinitamente la mia umanità, solo l'infinito mi può colmare, ora. Orienterò i mei desideri in una sola direzione. Mi ritraggo nel vuoto, perché sono vuoto, un vuoto in cui tutto manca, cammino nel nulla delle cose del mondo. Orienterò i mei desideri in una sola direzione. Come riuscirò a rimanere umano? Nemmeno la povertà mi pacifica, potrei vivere accontentandomi del mio respiro, ma sarebbe comunque "troppo". Orienterò i mei desideri in una sola direzione. Nel fondo del mio Essere alla fine di me, nel mio zero, si è aperta una porta, per grazia. Da essa sgorga la vera pace. Fisso i miei desideri in quella sola direzione. Di Luca Bacchi Anno 2045.
I veicoli erano delle "suppostone" che viaggiavano in grandi tubi pieni di gelatina. Un vero e proprio circuito idraulico che collegava tutte le zone del paese. Erano immersi in questa gelatina che fluiva a scatti: uno scatto al secondo. Era quindi un'andatura ritmica, pulsante e tutta la gelatina coi veicoli dentro si muoveva allo stesso ritmo. Questo ritmo era dato da una grande pompa centrale da cui il flusso partiva e a cui il flusso ritornava. I tunnel avevano tante uscite, una ogni 500mt. L'andamento pulsante del flusso, fatto di avanzamenti e di arresti, consentiva ai veicoli che avevano prenotato l'uscita, di essere sparati fuori senza intralci esattamente all'uscita prestabilita. I veicoli erano senza pilota, non serviva, ospitavano solo merci o passeggeri in totale sicurezza perché erano tutti allineati e debitamente distanziati e marciavano alla medesima andatura dettata dalla pompa centrale. I grandi scienziati, dopo aver cercato in mille modi di mettere in circolazione mezzi di trasporto a guida autonoma su strada, e dopo aver fallito miseramente numerosissime volte, si accorsero che il modello da seguire era proprio sotto al loro naso, anzi, dentro al loro corpo: Il modello da seguire per la gestione autonoma della viabilità era proprio il sistema cardiocircolatorio dell'essere umano. Lo realizzarono e funzionò! Di Luca Bacchi Anche nella tradizione cristiana esistono le pratiche di purificazione dai moti della mente proprio come nella tradizione indiana e buddhista. L'obiettivo rimane sempre il medesimo ma nominato in modi differenti. Per la meditazione buddhista il non-attaccamento alle centomila forme conduce alla liberazione e il primo attaccamento è proprio il pensare ad esse. Nella tradizione cristiana si cerca la medesima liberazione ma essa viene chiamata ricerca di Dio. Il trattato pratico di Evagrio Pontico (Monaco eremita padre del deserto nato nel 345 D.C) descrive un "metodo" per purificare l'anima, per renderla libera e pura da ogni attaccamento che non sia Dio. In esso si parla di un lavoro di purificazione del cuore affinché esso trovi la sua primitiva bellezza, salute e salvezza. Si può dire che sia un trattato terapeutico che conduce l'essere umano a conoscere sè stresso, la sua vera natura, di essere "a immagine e somiglianza di Dio". Tale percorso di purificazione diviene una via di guarigione non solo spirituale ma anche psico-fisica. La tradizione monastica infatti considera la condizione dell'essere umano medio, una condizione patologica e pertanto egli necessita di una purificazione, una conversione, un cambio di strada volontario che lo riconduca alla sua essenza originaria perduta, una essenza di bellezza, purezza, salute e salvezza. La pratica consiste in una vera e propria analisi e scansione dei moti che si muovono al nostro interno come pensieri, pulsioni, passioni che ci disperdono e ci agitano e allontanano dal nostro centro che è Dio. Un' attenta analisi di quei moti che "separano" (diaballo) e spezzano la nostra unità in Dio. Particolare attenzione in questa pratica è rivolta ai "logismoi" che possiamo tradurre con "pensieri" i quali vanno analizzati e combattuti con grande tenacia. Tali "logismoi" verranno nominati diversamente in futuro nella tradizione cristiana con termini come "demoni" o "diabolis" proprio perchè essi portano l'essere umano ad allontanarsi da Dio. Sono essi che di fatto si oppongono all'unità dell'essere umano. In questo lavoro l'essere umano si pone in posizione di custode del proprio cuore, o in altri termini, si pone come osservatore di se stesso e da tale posizione "discerne" ciò che in se stesso nasce per separarlo da Dio e quindi non seguire tale moto, non dare ad esso energia, lasciarlo passare. Qui, le corrispondenze con la pratica meditativa indiana e buddhista sono sconcertanti. Evagrio poi, distingue, descrive e nomina otto tipologie di "logismoi" che ci portano alla separazione da Dio. Lui li definisce "sintomi di malattia dello spirito o malattia dell'essere". Tali sintomi avranno all'interno della tradizione una lunga storia fino ad essere nominati, con alcune piccole differenze, i sette peccati/vizi capitali. Si noti come la terminologia "paccati capitali" sia molto più cruda e violenta rispetto alla terminologia usata da Evagrio "sintomi di malattia dello spirito". Una terminologia che nel tempo si è indurita ma che in sostanza descrive esattamente gli stessi moti. La parola "peccato" infatti significa "sbagliare il bersaglio" ovvero un'azione di non corrispondenza con il bersaglio ma separazione da esso ed è proprio questo che in noi accade quando i pensieri ci conducono lontano dal nostro centro/bersaglio che è Dio e disperdono tutto il nostro essere rendendoci vulnerabili, fragili, confusi. "Sintomi di malattia spirituale" che col passare del tempo nel linguaggio diventano "vizi capitali". Il moralismo infatti farà dimenticare a poco a poco il carattere "terapeutico" della pratica di osservazione e discernimento dei moti che si muovono nell'essere umano. La pratica tramandata da Evagrio Pontico, in estrema sostanza è una vera e propria "pratica di psicanalisi" nel senso letterale del termine ovvero di analisi della propria anima (psiche).
Di Luca Bacchi Chi subisce una violenza sviluppa sofferenze fisiche e psicologiche a breve, medio e lungo termine.
La vittima può sviluppare una ri-vittimizzazione in futuro, ovvero la percezione alterata di essere sempre vittima in ogni situazione successiva. Oltre alla percezione di sentirsi costantemente vittima, chi ha subito una violenza può sviluppare problemi di salute mentale, disturbi di ansia, depressione, disturbi della personalità, manie di persecuzione. Anche nelle future relazioni coniugali potrebbero generarsi problemi dovuti a irritabilità, ansia, agitazione, irrequietezza, desiderio di vendetta generalizzato che porta la vittima a diventare carnefice. E in età avanzata anche demenza o Alzheimer Per questi motivi chi ha subito una violenza dovrebbe innanzitutto ricevere tutti gli aiuti necessari alla sua guarigione psicofisica. Di Luca Bacchi Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beati gli afflitti, perché saranno consolati. Beati i miti, perché erediteranno la terra. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati a causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli » (Mt 5,3-12). I poveri in spirito sono i semplici, le persone che vivono a ridosso della natura, senza sovrastrutture ma direttamente connessi alla verità. Cos'è la Verità?
La verità è scaldarsi col fuoco, muoversi a piedi, mettere la mani nella terra, bere acqua di fonte, educare personalmente i propri figli, vivere nella natura. La Natura è la porta che conduce alla Verità, in essa si mostra continuamente il Vero, l'Eterno. Vivere in città è falso Mangiare cibo industriale è falso Mandare i propri figli alla scuola pubblica è falso Comunicare sui social è falso Bere acqua in bottiglia è falso Tutto ciò che ci separa dalla natura è falso Lo stato è falso Ogni potere è falso La società moderna tutta è falsa La democrazia è falsa Chi vive nel vero sarà sempre perseguitato dal mondo perché il mondo è vuoto, non ha anima, ha perso ogni contatto con il Vero. Il mondo è fatto di gente vuota che ha perso ogni capacità di ascoltare la propria voce interiore, la voce della coscienza, una massa di pecore che si muove seguendo gli ordini che arrivano dall'esterno. Una melma telecomandata mossa da leggi illegali e da regole false. Lo stato è l'essenza di questa falsità e di questa ipocrisia. Beata questa famiglia perché nel loro cuore Dio parla ancora e hanno la forza di seguire senza compromessi la Verità. Saranno perseguitati si, perseguitati dalla feccia di questo mondo che governa le masse, ma il loro cuore è giusto e questa certezza non gliela potranno mai togliere. La beatitudine è la pace del cuore di colui che sa di essere nel giusto anche quando tutto il mondo falso e ipocrita intorno gli da contro. La pace del cuore è la cosa più preziosa che abbiamo, è la certezza di essere nel giusto. E' la forza che ci consente di superare e attraversare ogni persecuzione e rinascere da ogni morte. Di Luca Bacchi A- Cosa ti piace fare? L- Dormire, mangiare, prendere l'acqua alla fonte, fare la legna, accendere il fuoco, cucinare, respirare, camminare, sudare, osservare, ascoltare A- Perché? L- Perché sono cose che hanno un senso Ciò che accomuna tutte le infinite forme è il fatto che esse esistono
Il loro esistere è il foglio bianco su cui le infinite forme differenti sono disegnate. Quel foglio bianco è l'unica verità accessibile Perché ci sia quel foglio, è un mistero ma quel foglio è la cosa più vera. Le infinite forme possono modificarsi, colorarsi, svanire cancellate dalla gomma ma il foglio no, quello rimane. La sua estrema semplicità è l'esperienza più vera a cui un essere umano possa accedere Il fatto di esistere. Quella Verità è il primo atto creativo di Dio su cui poi poggia tutta la variopinta creazione. In quella Verità siamo ad un passo da Dio Li, noi siamo all'origine di tutto ciò che esiste. Ecco perché "È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio sono " Perchè il ricco vive nelle infinite forme disperso mentre il povero vive a ridosso del foglio, in prossimità dell'essere, in prossimità del Vero a un passo da Dio
Di Luca Bacchi
Trekking nel Mugello.
Anello di 15 km con pernottamento presso Bivacco Cà di Cicci
Powered by Wikiloc
Bivacco spartano, semplice, essenziale. Con stufa a legna presente e 4 letti. Un pò di legna già tagliata per accendere la stufa la si trova ma è bene che chi ne usufruisce la reintegri raccogliendone di secca nei dintorni per chi verrà dopo. Per sapere se il bivacco è accessibile è meglio contattare l'ente parco: www.mugellotoscana.it
Si parte da CASETTE DI TIARA un piccolo borgo in cui è stato girato il film documentario LA REGINA DI CASETTA dispèonibile gratuitamente su RaiPlay a questo indirizzo: https://www.raiplay.it/programmi/lareginadicasetta
Il percorso conduce alle bellissime cascate del Rio Rovigo dove purtroppo nel 2024 una piena ha travolto una discarica abusiva, diffondendo plastiche e immondizie lungo il Rio per diversi chilometri. Attualmente gran parte del danno è stato bonificato almeno visivamente ma rimane una tragedia ambientale gravissima.
"Va ripensata l'idea della morte:
è la malattia a causare la morte o è la morte a causare la malattia?" Vivek Datta Tratto dal libro Un'idea di destino. Diari di una vita straordinaria di Tiziano Terzani Di Luca Bacchi La volontà è un muscolo che va allenato per non perdere il combattimento spirituale che si combatte dentro ognuno di noi. "Sappiamo infatti che la Legge è spirituale, mentre io sono carnale, venduto come schiavo del peccato. Non riesco a capire ciò che faccio: infatti io faccio non quello che voglio, ma quello che detesto. Ora, se faccio quello che non voglio, riconosco che la Legge è buona; quindi non sono più io a farlo, ma il peccato che abita in me. Io so infatti che in me, cioè nella mia carne, non abita il bene: in me c'è il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo; infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio. Ora, se faccio quello che non voglio, non sono più io a farlo, ma il peccato che abita in me. Dunque io trovo in me questa legge: quando voglio fare il bene, il male è accanto a me. Infatti nel mio intimo acconsento alla legge di Dio, ma nelle mie membra vedo un'altra legge, che combatte contro la legge della mia ragione e mi rende schiavo della legge del peccato, che è nelle mie membra. Me infelice! Chi mi libererà da questo corpo di morte? Siano rese grazie a Dio per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore! Io dunque, con la mia ragione, servo la legge di Dio, con la mia carne invece la legge del peccato." (Romani 7, 14-25)
Di Luca Bacchi
Tratti fondamentali per riconoscerlo - è un convinto spiritualista
- crede in Dio - ama solo sè stesso - è un asceta, studioso, filantropo - moderato e attivo nella beneficenza - dotto e acuto esegeta - cerca e realizza la pace e la prosperità universale - rispetta le tradizioni ed i simboli antichi - promuove la dedizione al bene comune - non nomina mai il nome di Gesù - nega l'esistenza del bene e del male - pone Gesù sullo stesso piano di altri maestri spirituali - nega la risurrezione di Gesù - è pacifista, ecologista, ecumenista, animalista, vegetariano - porta pace su tutta la terra Di Luca Bacchi Anche gli alberi possono insegnarci qualcosa, certamente non parlano ma stimolano in noi alcune riflessioni semplicemente osservandoli. E così questo alberto "Nato storto" oggi mi ha comunicato a modo su un bel messaggio, sulla forza della vita, sulle ferite che spesso diventano i nostri punti di forza, sulle sofferenze che ci rendono unici. Questo albero è nato storto e ha sofferto molto ma ha costruito grandi e solide radici e ora che ha trovato la sua via espressiva è certamente un esempio per tutti noi.
Di Luca Bacchi Oggi sono uscito di casa molto presto e sono andato in paese a piedi a fare delle commissioni. Sono uscito di casa pensando ad un mio desiderio, un desiderio del cuore, un sogno che mi accende di gioia ogni volta che ci penso. Camminando pensavo a quel sogno e nella mia mente e nel mio cuore prendeva forma sempre più chiara e dettagliata.... poi... in un armadietto di bookcrossing piazzato in un luogo assurdo a ridosso del bosco, afferro un libro che mi colpisce per il titolo: "La musica del silenzio", apro la prima pagina e leggo: Stupefatto per il messaggio ricevuto dall'Universo, un messaggio di clamoroso incoraggiamento a realizzare i desideri che ho nel cuore, stupefatto per la tempestività con cui è arrivato e per il modo in cui Dio ha deciso di mandarmi dei segnali per indicarmi che sono sulla strada giusta, continuo a camminare verso il paese e dopo soli 500 metri il mio sguardo viene colpito da un foglietto bianco, piegato e bagnato, appoggiato in terra. Mi chino, lo raccolgo, lo apro e leggo: Rimango di stucco. Non posso credere che i messaggi che Dio mi manda sia così chiari ed espliciti, inequivocabili, finalmente! Nelle mie preghiere sono anni che chiedo a Dio di parlarmi in maniera chiara perché fino ad ora i suoi messaggi sono sempre arrivati in modi incomprensibili, criptico, simbolico e io sentivo il bisogno di maggiore chiarezza.... beh... mi ha esaudito. Leggendo quell'ultimo messaggio mi è tornata alla mente come un lampo la promessa che feci a mia madre quando nel 2006 morì: le promisi che avrei smesso di lamentarmi e che avrei fatto di tutto per vivere la vita al meglio, con gioia, cercando la felicità in ogni istante, le promisi che avrei vissuto con pienezza senza sprecare nemmeno un'istante. Una promessa che in questi ultimi 20 anni avevo dimenticato.... Oggi Dio mi ha parlato, mi ha detto di seguire la voce che ho nel cuore perché quella è la Sua voce e che la via del cuore è la via per vivere la vita al meglio proprio come avevo promesso a mia madre ormai 20 anni fa. Grazie, grazie, grazie, gratitudine immensa.
Di Luca Bacchi Cosa c'è
tra Soggetto e oggetto tra Creatore e creatura tra Dio e il mondo? io Non sono Soggetto Non sono oggetto Non sono Creatore Non sono creatura Non sono Dio Non sono il mondo Chi sono io? |
Categorie
Tutti
ArchiVIO
Gennaio 2026
|
||||||