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Di Luca Bacchi In una notte di lavoro, una notte fredda e piovosa, attaccato ad un camion della spazzatura, respirando polveri tossiche e odori terribili ho condiviso le mie fatiche con un ragazzo marocchino veramente speciale. I suoi insegnamenti mi hanno mostrato quanto sia possibile ricevere benedizioni anche nelle situazioni peggiori. Qui di seguito riporto la sintesi del suo messaggio che ho estrapolato dalle conversazioni che ho avuto con lui in quella lunga notte di lavoro. Noi musulmani non possiamo fare debiti quindi io acquisto solo ciò che posso permettermi mese per mese. Lavoro sodo ma non faccio debiti e se guadagno poco spendo poco e se guadagno poco non faccio un mutuo per comprare una casa ma rimango in affitto. Se guadagno molto allora si mi prendo una casa ma senza fare debiti, la pago con i soldi che ho non con soldi che mi danno le banche sui quali poi dovrò pagare un interessa ad usura. Fare debiti è vietato perché è un’offesa verso i poveri. Spendere tutto ciò che si ha e non solo, spendere anche ciò che non si ha, non è rispettoso verso chi non ha nulla. Su ciò che guadagno anno per anno, io devolvo la decima ai poveri. Sempre. È un obbligo che m’impone la mia religione e sono felice di adempierlo perché la mia coscienza è in pace. A mio figlio non lascerò una casa perché vivo in affitto così mio figlio farà come me, si pagherà la sua casa con il suo lavoro senza fare debiti. Io voglio dargli questo esempio.
Io investo nella sua istruzione, nella sua educazione, lavoro tanto affinché la mia regina, mia moglie, possa stare a casa e non ammazzarsi di fatica in lavori sporchi umilianti, mal pagati e possa stare a casa a fare ciò che ama, occuparsi dei figli e prendersi cura della casa. Se lasciassi a mio figlio una casa, lui non l’apprezzerebbe. Il mio obiettivo non è dargli delle cose, ma dargli un’educazione, la possibilità di studiare e di farsi una cultura che lo renda un’uomo forte indipendentemente da ciò che possiede. Sarà forte anche senza ricevere una casa in eredità. La nostra vita terrena dura un secondo, è un brevissimo passaggio verso una vita eterna. Dobbiamo seguire le regole di Allah che sono regole di amore, generosità, rispetto e purezza. Non dobbiamo venderci l’anima in questa breve vita terrena altrimenti perderemo la vita eterna. Siamo venuti al mondo per affrontare una piccola e breve prova di purezza, nonostante le difficoltà del mondo e le schifezze che incontriamo siamo chiamati a conservare una purezza del cuore, questa è la prova da superare, rimanere integri, non vendere l’anima alle cose del mondo, non attaccarci al denaro, alle cose, alle proprietà, perché tutti moriremo e dovremo lasciare ogni cosa, ma l’anima quella rimane e sarà o pura o lercia a seconda di come abbiamo vissuto. Un legge Superiore è necessaria all’essere umano perché altrimenti l’essere umano non si porrebbe limiti. Quali sarebbero i suoi limiti se non avesse Dio? Nessuno. E lo vediamo come si sta riducendo questo mondo che non crede più in Dio, sembra che tutto sia concesso, anche le peggiori azioni. Chi non ha Dio può fare le peggio cose senza alcun rimorso. Ma Dio si mostra in mille modi a tutti, ogni esser vivente ha la sua possibilità di incontro con Dio e quindi di scegliere la purezza o la corruzione. Sta a noi scegliere se dare la priorità alle cose del mondo di questa piccola vita terrena o alle cose di Dio e quindi alla vita eterna!
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Di Luca Bacchi Il potere che pilota l'opinione pubblica in occidente, spesso dipinge il mondo islamico come un mondo arretrato, fatto di estremisti, terroristi che non rispettano le donne e che odiano l'occidente. Per rendersi conto di quanto sia folle questa visione è sufficiente relazionarsi con persone di religione islamica per comprende che i veri arretrati siamo noi.
L'islam non è solo una religione ma è uno stile di vita in conformità con leggi spirituali dettate da Dio, propri come accade per gli ebrei e come accadeva secoli fa per i cristiani. Gli ebrei ancora vivono in conformità con le loro leggi spirituali mentre l'occidente ha perso totalmente la propria relazione con Dio e si vede. In occidente le regole non sono più dettate da una legge "superiore" e "divina" ma sono dettate dalle esigente materiali, economiche ed egoiche dell'umano. I popoli che fondano la loro società su leggi umane e senza Dio sono destinati a disfarsi ed è proprio ciò che sta accadendo a noi occidentali. Non abbiamo identità, siamo fluidi, ovvero siamo diventati nulla. Gli islamici e gli ebrei invece sono ancora profondamente legati alla parola di Dio e le regole che governano le loro società derivano dai testi sacri. Quindi: perché l'occidente odia l'Islam? Perché l'islamico segue prima di tutto la parola di Dio e non la parola del mondo. Un vero islamico non è corruttibile, manipolabile, acquistabile. E' integro! Ma soprattutto, in un'occidente fondato sul DEBITO, ostaggio del DEBITO, l'islamico rappresenta un grosso problema perché il Corano VIETA a chiunque di acquistare qualsiasi cosa contraendo debito. In una società islamica i grandi banchieri fallirebbero! Di Luca Bacchi Una domanda:
secondo lei che differenza c'è tra l'affermazione ebraica "noi siamo il popolo eletto" e l'affermazione tedesca degli anni 30 "la nostra razza ariana è superiore" ? Non si tratta sempre di una percezione soggettiva di superiorità nei confronti degli altri popoli? La violenza, la guerra, il sopruso, sono sempre nati da questa percezione di superiorità rispetto agli altri. Una presunzione di superiorità per razza, o per religione, o per volere divino, o per motivi storici, o per capacità militare, o per motivi culturali, ecc, ecc, ecc. Il fascismo e il nazismo si fondano su questa presunzione di superiorità. La presunzione di superiorità è l'essenza del fascismo. Bullismo di stato Di Luca Bacchi In una società in cui il numero degli uomini cala drasticamente anno dopo anno per via una lunga serie di tragedie che colpiscono prevalentemente il maschile: incidenti sul lavoro, malattie cardiovascolari, suicidi, perdita del lavoro (senzatetto), indebitamento, ecc, ecc, sono sempre di più le donne in cerca di un marito da schiavizzare in tutte quelle attività che solitamente non svolgono. Ecco che oggi nasce un nuovo servizio a domicilio per le donne senza marito. Il nuovo servizio di "MARITO A NOLEGGIO" ti offre a pagamento un'uomo capace di eseguire lavori come: -portare la macchina dal meccanico -riparare le maniglie delle porte -montare le mensole -portare in casa le confezioni di acqua da 6 bottiglie -imbiancare casa -cambiare il rompigetto dei rubinetti -massaggio ai piedi serale sul divano -apertura vasetti di sottaceto -autista -taglio erba -servizio extra notturno platinum luxury Contattami per info e preventivi al 3274542476 - Zona operativa: Bologna e provincia sud
Di Luca Bacchi Alcuni dati di una società in cui gli uomini vengono lentamente e silenziosamente sterminati ed emarginati, una società costruita sullo sfruttamento del maschile: -Il 90% dei morti sul lavoro sono uomini -L' 80% dei morti per suicidio sono uomini -Il 70% dei senzatetto sono uomini -Il 70% delle persone indebitate sono uomini -Nel 98% dei casi di separazione i figli vengono collocati dalla madre -L'aspettativa di vita di un uomo è inferiore di 6 anni rispetto ad una donna -Le malattie cardiache colpiscono gli uomini il 45% in più delle donne ... ... ... (Questi dati sono facilmente reperibili su internet, sono dati pubblici a disposizione di chiunque) Di Luca Bacchi Orienterò i mei desideri in una sola direzione.
Non cerco più la pace psicologica, cerco la pace ontologica, le cose del mondo non bastano più a colmare il mio vuoto interiore. Orienterò i mei desideri in una sola direzione. Le innumerevoli frustrazioni materiali e affettive hanno svuotato infinitamente la mia umanità, solo l'infinito mi può colmare, ora. Orienterò i mei desideri in una sola direzione. Mi ritraggo nel vuoto, perché sono vuoto, un vuoto in cui tutto manca, cammino nel nulla delle cose del mondo. Orienterò i mei desideri in una sola direzione. Come riuscirò a rimanere umano? Nemmeno la povertà mi pacifica, potrei vivere accontentandomi del mio respiro, ma sarebbe comunque "troppo". Orienterò i mei desideri in una sola direzione. Nel fondo del mio Essere alla fine di me, nel mio zero, si è aperta una porta, per grazia. Da essa sgorga la vera pace. Fisso i miei desideri in quella sola direzione. Di Luca Bacchi Anno 2045.
I veicoli erano delle "suppostone" che viaggiavano in grandi tubi pieni di gelatina. Un vero e proprio circuito idraulico che collegava tutte le zone del paese. Erano immersi in questa gelatina che fluiva a scatti: uno scatto al secondo. Era quindi un'andatura ritmica, pulsante e tutta la gelatina coi veicoli dentro si muoveva allo stesso ritmo. Questo ritmo era dato da una grande pompa centrale da cui il flusso partiva e a cui il flusso ritornava. I tunnel avevano tante uscite, una ogni 500mt. L'andamento pulsante del flusso, fatto di avanzamenti e di arresti, consentiva ai veicoli che avevano prenotato l'uscita, di essere sparati fuori senza intralci esattamente all'uscita prestabilita. I veicoli erano senza pilota, non serviva, ospitavano solo merci o passeggeri in totale sicurezza perché erano tutti allineati e debitamente distanziati e marciavano alla medesima andatura dettata dalla pompa centrale. I grandi scienziati, dopo aver cercato in mille modi di mettere in circolazione mezzi di trasporto a guida autonoma su strada, e dopo aver fallito miseramente numerosissime volte, si accorsero che il modello da seguire era proprio sotto al loro naso, anzi, dentro al loro corpo: Il modello da seguire per la gestione autonoma della viabilità era proprio il sistema cardiocircolatorio dell'essere umano. Lo realizzarono e funzionò! Di Luca Bacchi Anche nella tradizione cristiana esistono le pratiche di purificazione dai moti della mente proprio come nella tradizione indiana e buddhista. L'obiettivo rimane sempre il medesimo ma nominato in modi differenti. Per la meditazione buddhista il non-attaccamento alle centomila forme conduce alla liberazione e il primo attaccamento è proprio il pensare ad esse. Nella tradizione cristiana si cerca la medesima liberazione ma essa viene chiamata ricerca di Dio. Il trattato pratico di Evagrio Pontico (Monaco eremita padre del deserto nato nel 345 D.C) descrive un "metodo" per purificare l'anima, per renderla libera e pura da ogni attaccamento che non sia Dio. In esso si parla di un lavoro di purificazione del cuore affinché esso trovi la sua primitiva bellezza, salute e salvezza. Si può dire che sia un trattato terapeutico che conduce l'essere umano a conoscere sè stresso, la sua vera natura, di essere "a immagine e somiglianza di Dio". Tale percorso di purificazione diviene una via di guarigione non solo spirituale ma anche psico-fisica. La tradizione monastica infatti considera la condizione dell'essere umano medio, una condizione patologica e pertanto egli necessita di una purificazione, una conversione, un cambio di strada volontario che lo riconduca alla sua essenza originaria perduta, una essenza di bellezza, purezza, salute e salvezza. La pratica consiste in una vera e propria analisi e scansione dei moti che si muovono al nostro interno come pensieri, pulsioni, passioni che ci disperdono e ci agitano e allontanano dal nostro centro che è Dio. Un' attenta analisi di quei moti che "separano" (diaballo) e spezzano la nostra unità in Dio. Particolare attenzione in questa pratica è rivolta ai "logismoi" che possiamo tradurre con "pensieri" i quali vanno analizzati e combattuti con grande tenacia. Tali "logismoi" verranno nominati diversamente in futuro nella tradizione cristiana con termini come "demoni" o "diabolis" proprio perchè essi portano l'essere umano ad allontanarsi da Dio. Sono essi che di fatto si oppongono all'unità dell'essere umano. In questo lavoro l'essere umano si pone in posizione di custode del proprio cuore, o in altri termini, si pone come osservatore di se stesso e da tale posizione "discerne" ciò che in se stesso nasce per separarlo da Dio e quindi non seguire tale moto, non dare ad esso energia, lasciarlo passare. Qui, le corrispondenze con la pratica meditativa indiana e buddhista sono sconcertanti. Evagrio poi, distingue, descrive e nomina otto tipologie di "logismoi" che ci portano alla separazione da Dio. Lui li definisce "sintomi di malattia dello spirito o malattia dell'essere". Tali sintomi avranno all'interno della tradizione una lunga storia fino ad essere nominati, con alcune piccole differenze, i sette peccati/vizi capitali. Si noti come la terminologia "paccati capitali" sia molto più cruda e violenta rispetto alla terminologia usata da Evagrio "sintomi di malattia dello spirito". Una terminologia che nel tempo si è indurita ma che in sostanza descrive esattamente gli stessi moti. La parola "peccato" infatti significa "sbagliare il bersaglio" ovvero un'azione di non corrispondenza con il bersaglio ma separazione da esso ed è proprio questo che in noi accade quando i pensieri ci conducono lontano dal nostro centro/bersaglio che è Dio e disperdono tutto il nostro essere rendendoci vulnerabili, fragili, confusi. "Sintomi di malattia spirituale" che col passare del tempo nel linguaggio diventano "vizi capitali". Il moralismo infatti farà dimenticare a poco a poco il carattere "terapeutico" della pratica di osservazione e discernimento dei moti che si muovono nell'essere umano. La pratica tramandata da Evagrio Pontico, in estrema sostanza è una vera e propria "pratica di psicanalisi" nel senso letterale del termine ovvero di analisi della propria anima (psiche).
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Febbraio 2026
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